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Il proprietario PDF Stampa E-mail

mosaici-verticale1.jpgIl problema che suscita maggiore interesse negli studiosi e nel grande pubblico è quello di individuare il proprietario o il committente della costru-zione della Villa romana del Casale. Negli anni ‘50 vennero alla luce i mosaici nel loro imponente complesso, tutti gli studiosi, come già Paolo Orsi, ed anche Gino Vinicio Gentili, ipotizzarono che si trattasse una Villa Imperiale e si pensò all’imperatore Massimiano Frculeo, sulla base di elementi, come il tipo di ceramica rinvenuta sotto i pavimenti, il vestiario della figure mosaicate, le monete bronzee rinvenute con l’effigie di Maximianus, che hanno portato a datare la costruzione della Villa tra la fine del III sec. d. C. e l’inizio del IV, in pieno periodo tetrarchico, cioè quando l’impero romano era governato da quattro imperatori: Diocleziano e Massimiano gli Augusti, Galerio Costanzo Cloro i Cesari. Successivamente altri studiosi hanno proposto l’attribuzione della Villa ad un latifondista, ovvero ad un “consularis”, cioè il governatore della Sicilia IV sec. d. C.. Qualcuno ha immaginato che fosse la residenza di un esattore delle “decimae”. C’è, perfino, chi ha ritenuto che si trattasse una casa di piacere o, più semplicemente, di un postribolo. Ritengo, invece, altamente probabile un’influenza delle famiglie imperiali romane nella costruzione della Villa e, conseguentemente, nell’ispirazione di taluni mosaici, integrati anche in periodi successivi al primo impianto dell’edificio.

 
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